PIEDE DIABETICO
7/30/201
Fattori predittivi d’insuccesso nel trattamento delle infezioni stafilococciche cutanee dei soggetti diabetici
30 luglio 2010 (Congresso Medico) – I fattori predittivi indipendenti di un outcome sfavorevole, nel trattamento delle infezioni della cute e dei tessuti molli da Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA, methicillin-resistant Staphylococcus aureus) dei soggetti diabetici, sono rappresentati dalla localizzazione in aree diverse dalle estremità inferiori, dalla presenza di vasculopatia periferica quale comorbilità e dal coinvolgimento di una flora polimicrobica.
Sono i risultati di un’analisi di tre vasti studi prospettici randomizzati di fase III e IV, presentati a Vienna dal Dott. Benjamin A. Lipsky (Seattle, Washington; USA) nell’ambito del Congresso della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie infettive. Gli studi riguardavano 845 soggetti (un terzo dei quali diabetici) trattati per infezioni cutanee e del sottocute complicate dovuta a infezioni da MRSA, mediante randomizzazione a un trattamento con linezolid (un antibatterico di sintesi appartenente a una nuova classe di antimicrobici, gli ossazolidinoni, attivo nei confronti dei Gram-positivi cutanei) o con l’antibiotico glicopeptidico vancomicina. La presenza di ciascuno di tali fattori predittivi raddoppiava la probabilità d’insuccesso terapeutico, definito dalla persistenza o dalla progressione di sintomi e segni clinici indicativi di un’infezione acuta alla conclusione del trial (da 6 a 28 giorni dalla somministrazione dell’ultima dose del farmaco dello studio). La coesistenza di una vasculopatia periferica, così frequente nei pazienti affetti da piede diabetico, è risultata associata a un aumento del rischio d’insuccesso pari a 2,3 volte, verosimilmente per le difficoltà all’arrivo e alla diffusione del farmaco nell’area interessata. Tra gli altri fattori esaminati, che non hanno dimostrato un’associazione significativa con un aumento del rischio d’insuccesso, gli autori citano il tipo d’infezione (ascesso, ulcera, cellulite o ferita chirurgica), età, sesso, peso corporeo, funzionalità renale e comorbilità cardiache.
La presenza dei fattori predittivi citati dovrebbe elevare il grado di allerta da parte dei medici, nel trattamento delle infezioni cutanee MRSA-positive dei soggetti diabetici.
European Congress of Clinical Microbiology and Infectious Diseases – Vienna, Austria 10-13 aprile 2010
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