NUTRIZIONE
1/11/2010
Consumo di verdura nella madri e riduzione del rischio di diabete di tipo 1 nei figli
11 gennaio 2010 (Congresso Medico) – L’alimentazione della madre nel periodo gestazionale influenza il rischio successivo del figlio di sviluppare diabete di tipo 1? Secondo la Dott.ssa Hilde Brekke e coll. (Goteborg, Svezia), nutrizionista clinica e co-autrice di un articolo apparso su Pediatric Diabetes, la frequenza nel consumo di ortaggi eserciterebbe un importante effetto protettivo.
La pubblicazione si riferisce a uno studio di popolazione in corso in Svezia denominato ABIS (All Babies in Southeast Sweden), nell’ambito del quale sono stati valutati oltre 16.000 questionari di screening (a 22 voci) relativi alle abitudini nutrizionali di donne in gravidanza. Dei 5724 bambini per i quali erano disponibili valutazioni sierologiche a distanza di 12, 30 e 60 mesi dal parto è stata valutata la positività per la presenza di diabete di tipo 1 o degli anticorpi (su due diverse determinazioni) antiinsula: GADA (anti-decarbossilasi dell’acido glutammico), IA-2A (antitirosina fosfatasi) o IAA (anticorpi antiinsulina). Tra questi bambini la prevalenza di diabete di tipo 1 (entro 5 anni dalla nascita) o di positività autoanticorpale è risultata del 3,3%, e l’analisi univariata ha rilevato come un consumo meno frequente di verdure e ortaggi da parte delle donne (< 3-5 porzioni la settimana) si associasse a un aumento del rischio di positività anti-insulare (OR 1,71; IC 95% da 1,24 a 2,35, p = 0,001), rispetto all’assunzione quotidiana (p per la tendenza = 0,004)
Si tratta del primo studio di questo tipo a dimostrare l’associazione tra abitudini nutrizionali materne e rischio di diabete di tipo 1 nei figli, anche se gli autori si dimostrano cauti nell’interpretare il dato. Non è infatti possibile affermare se sia l’assunzione di ortaggi come tale a esercitare un effetto protettivo o altri fattori correlati a tale abitudine alimentare (come lo standard educazionale materno), anche se i ricercatori tendono a escludere quest’ultima interpretazione.
Pediatr Diabetes 2009 Sep 16
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