L’acquisizione di un corretto stile di vita comprendente misure dietetiche e un’attività fisica non strutturata per almeno 150 min/sett. è in grado di ritardare/prevenire il diabete mellito di tipo 2 (NIDDM) in soggetti con ridotta tolleranza al glucosio (IGT)(livello di evidenza A) [1-2]
L’esercizio aerobico regolare migliora il compenso glicemico nel diabete mellito di tipo 2 (NIDDM) (livello di evidenza A) [3-4]
I meccanismi fisiopatologici e metabolici che intervengono nell’adattamento del soggetto diabetico ad una singola seduta di attività fisica ed al training sono ormai consolidati nella letteratura [5-6]
Attività fisica di qualunque livello, dalle attività del tempo libero a gli sport ricreativi a quelli agonistici producono effetti metabolici e può essere praticata da soggetti diabetici senza complicanze ed in accettabile compenso metabolico.
Intensità, durata e tipo di esercizio devono essere personalizzati tenendo conto, come per qualsiasi farmaco, del rapporto rischio-beneficio [7-8-9] |